MASTERING

Il processo di finalizzazione di un brano musicale prima che venga inciso sul supporto di diffusione è conosciuto “Mastering”. Il Mastering è il passaggio successivo al mixaggio e consiste nell’ottimizzazione dei brani in base al supporto sul quale verranno incisi. Difficilmente un pessimo mixaggio viene corretto in fase di Mastering, quindi è bene valutare ogni singolo brano. Se richiesto, si rispetta eventuali valori di RMS, Picco e/o ci si attiene agli standard “K” ottimali per il genere musicale di appartenenza. Se espressamente richiesto, il PMCD creato conterrà anche i codici ISRC forniti dal cliente.

Cosa fa il Mastering

Il Mastering è visto prevalentemente come il processo utile a far “pompare” un brano, per farlo suonare “più forte”. In realtà, oltre a questo, il Mastering ha come obiettivo di creare un certa omogeneità nel progetto complessivo. È infatti quel procedimento che si pone come obbiettivo l’eliminazione di problemi che si verificano nello spettro audio di un brano, di ottimizzare la gamma dinamica con il fine di sfruttarla al meglio in base al genere musicale e al supporto sul quale il brano verrà poi inciso (CD, Vinile) e/o divulgato (.Wav, .MP3), il trattamento dell’immagine stereo, il dithering.

Cosa non fa il Mastering

Durante il Mastering lo studio opera su un file audio unico, ovvero il file audio stereo del tuo mixaggio. Di conseguenza, errori di mixaggio, strumenti eccessivamente alti o bassi di volume, mal posizionati nel panorama stereo, o mal equalizzati difficilmente saranno correggibili in fase di Mastering. Per questo motivo vi consigliamo di avere sempre a portata di mano il progetto del mixaggio, in modo tale che, nel caso servissero delle modifiche, voi le possiate apportare per poi fornirci un file più consono al procedimento di ottimizzazione.